Gli autori di Minority Report? Dilettanti a confronto col futuro!

Gli appassionati di fantascienza ricorderanno Tom Cruise in Minority Report, film di successo del 2002 in cui si riusciva a pre-vedere la commissione di reati. La realtà, però, sembra andare oltre e di parecchio.

La tecnologia ha cambiato le nostre vite in modo irreversibile e non si può non essere d’accordo con chi ritiene che stiamo vivendo una nuova “rivoluzione industriale”, questa volta a base di bit.

Ma la cosa più sorprendente è che il futuro è molto più vicino rispetto al passato.

Film visionari come Minority Report o prima ancora Blade Runner sembrano quasi aver scimmiottato la realtà al suo cospetto. E la velocità con cui menti visionarie di ricercatori e innovatori riescono a tradurre in oggetti e servizi di uso comune idee futuristiche è assolutamente sorprendente.

Per poter “vedere” il futuro ci siamo calati nella lettura del report annuale “Ericsson Consumerlab 2015” e abbiamo scoperto i 10 trends più “hot”. Fra essi sorprende che una delle idee più comuni fra la gente consista nella capacità di comunicare col pensiero ad altri individui, direttamente, senza passare da alcuna device.

Una condivisione fatta con la mente e non più tramite smartphone o tablet, che già sembrano appartenere ad un’altra epoca. Tecnicamente si chiama “mind sharing” ed è quello che la gente si aspetta di poter fare di qui a qualche anno. Non tantissimi per la verità, visto che si parla del 2020.

La casa del futuro si autogestirà

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In questo futuro prossimo, sicuramente ancor prima dell’affermarsi del mind sharing, avremo una casa capace di autogestirsi in base a come l’avremo programmata.

Una casa intelligente con la piena applicazione del c.d. Internet of Things, dove la temperatura interna potrà essere regolata in modo automatico a seconda di quella esterna; si riceverà un alert che ci avviserà che nostro figlio non è più in casa oppure è appena rientrato; lo specchio del bagno somiglierà al pannello che si apriva in Ritorno al Futuro e la mattina ci ricorderà gli appuntamenti del giorno oltre a mostrarsi le news.

Sarà possibile condividere quasi ogni cosa

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Se la sharing economy vi sembra fin troppo avanzata allora siete dei romantici. In futuro la condivisione sarà la regola per ogni cosa che ci appartiene, anzi, cambierà completamente l’idea di proprietà e di possesso delle cose, costringendoci a riscrivere molte delle regole a cui siamo abituati da secoli.

Ogni cosa potrà così essere scambiata e condivisa, non solo la stanza di casa, la macchina e la bike. Tutto questo sarà fatto tramite lo smartphone o ancor meglio tramite l’i-whatch od oggetti simili.

La conseguenza sarà un risparmio notevole di risorse e meno sprechi, che faranno bene sia alle nostre tasche che all’ambiente, sempre troppo poco considerato in questi repentini passaggi verso il futuro prossimo.

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